Un saluto speciale (Diego)
Ringrazio le maestre e i compagni per avermi sostenuto in questi cinque anni e per avermi aiutato a capire chi sono.
È stato bello stare insieme dalla prima fino alla quinta. Non mi dimenticherò mai di quando la maestra ci ha accolto con quei cartelloni a forma di riccio. Auguro a voi compagni e a voi maestre che in questi anni possiate realizzare tutto ciò che desiderate.
Ricorderò tutte le cose passate insieme, come la giornata dei calzini spaiati, che si è trasformata nella giornata dei calzini piangenti. All’inizio pensavo che piangere fosse una cosa da "sfigati", ma piano piano ho capito che piangere non è una cosa da "sfigati", ma un’emozione.
Noi siamo una classe molto bella: per me siete le persone più gentili e migliori che conosco. In questi anni ci sono stati alcuni litigi tra di noi, ma dopo due o tre giorni, o anche meno, facevamo pace, perché facciamo fatica a restare arrabbiati.
Soprattutto nei miei giorni più tristi, i miei compagni e le maestre mi hanno sempre sostenuto. Anche se Mattia, in questi ultimi anni in quinta, mi ha dato un po’ fastidio perché a volte mi rubava le cose o le leccava (per esempio prendeva la matita, la leccava e poi rideva), oppure una volta mi ha rubato la pizzetta e l’ha mangiata. Questo mi dava fastidio, ma sono riuscito a superarlo. Negli ultimi giorni ha smesso, quindi va meglio.
A me mancherà molto la classe: i giorni passati insieme, le risate e anche i pianti condivisi. Sarà un ricordo che mi resterà nel cuore. Spero che anche voi possiate realizzare i vostri sogni più grandi.

Diego